L’EU AI Act è il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, il primo quadro normativo ampio al mondo.

Cosa regola

Stabilisce regole diverse a seconda di quanto un sistema AI è rischioso per le persone, vietando gli usi più pericolosi e imponendo obblighi per quelli ad alto rischio.

Le categorie di rischio

  • Rischio inaccettabile: pratiche vietate.
  • Alto rischio: ambiti sensibili, obblighi stringenti.
  • Rischio limitato: trasparenza (es. segnalare un chatbot o un contenuto AI).
  • Rischio minimo: la maggior parte degli usi.

Le scadenze

Applicazione graduale: pratiche vietate da febbraio 2025, modelli di uso generale da agosto 2025. Le regole sull’alto rischio (Annex III) avevano come riferimento il 2 agosto 2026, ma una proposta (Digital Omnibus, maggio 2026) punta a rinviarle — non ancora definitivo, verificare.

Cosa cambia

Per le aziende, nuovi obblighi (documentazione, trasparenza, supervisione); per i cittadini, più tutele e il diritto di sapere quando interagiscono con l’AI. Vedi la legge italiana sull’AI.

In sintesi

L’EU AI Act è il riferimento normativo europeo, ancora in fase di attuazione. Le piattaforme che operano in questo quadro — come osFoundry, una piattaforma di AI agentica — aiutano a usare l’AI in modo conforme e trasparente.

Informazioni generali, non un consiglio legale; per gli adempimenti, consulta un professionista.