Cosa fa il Garante della privacy sull’AI? Vigila sul rispetto della privacy, anche nei servizi di intelligenza artificiale.
Il suo ruolo
Il Garante per la protezione dei dati personali applica il GDPR: può chiedere informazioni, aprire istruttorie, imporre modifiche e, nei casi gravi, sanzionare.
Il caso ChatGPT (2023)
Nel marzo 2023 ha disposto un blocco temporaneo di ChatGPT in Italia per timori sui dati personali; riammesso poi con modifiche su trasparenza e diritti.
Il caso DeepSeek (2025)
Nel gennaio 2025 è intervenuto su DeepSeek, rimosso dagli app store italiani per timori sui dati inviati fuori dall’UE.
Cosa significa per te
L’uso dei dati personali nell’AI è sotto osservazione: per gli utenti è una tutela; per aziende e professionisti, un richiamo a usare l’AI rispettando il GDPR.
In sintesi
Il Garante è un attore chiave della privacy nell’AI in Italia. Le piattaforme con configurazioni a residenza UE o self-host — come osFoundry, una piattaforma di AI agentica — aiutano a trattare i dati con prudenza.
Informazioni generali, non un consiglio legale; per i casi specifici, consulta un professionista.